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Roma, venerdì 12 gennaio sciopero dei trasporti: metro e bus a rischio

Roma, venerdì 12 gennaio sciopero dei trasporti: metro e bus a rischio

Maledetti scioperi, è la sintesi del pensiero dei romani ogni qual volta che il servizio del trasporto pubblico si ferma per un'agitazione sindacale. A lanciare l'allarme è l'assessora alla Mobilità di Roma Capitale, Linda Meleo, intervenuta sulla commissione capitolina congiunta Mobilità-Bilancio convocata per l'analisi della delibera di proroga dell'affidamento del servizio di tpl ad Atac dal 2019 al 2021. Atac ha due anime - ha spiegato Meleo - una su ferro e una su gomma e organizzare una gara di questo tipo era impossibile in due anni.

Oltre al grave tentativo di condizionare la decisione dei giudici del Fallimentare, come sottolineato dal senatore Pd, Stefano Esposito, pesanti dubbi emergono proprio sulla legittimità dell'ulteriore proroga di un contratto in house per i servizi pubblici, considerato che l'Europa ha imposto la messa a bando di tali servizi e dunque, proprio dal 2019 l'obbligo anche per il Comune di Roma - già pesantemente in ritardo - di indire una gara europea.

E' evidente che per i cittadini della Capitale con l'anno nuovo rimangono i problemi di quello concluso. Nel 2017 abbiamo avviato la procedura di concordato preventivo in continuità e quando il tribunale ha dato l'ok abbiamo iniziato a lavorare al piano industriale. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori. A Roma, domani 12 gennaio, ci sarà uno sciopero di 24 ore del trasporto pubblico, indetto dalle sigle sindacali Orsa, Faisa Confail e Usb. "Senza questo orizzonte temporale sarebbe venuta meno l'ipotesi di ripristino degli equilibri economico-finanziari e non sarebbe stato possibile un serio piano di investimento".

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La riunione, che si è svolta alla presenza degli assessori Meleo, Lemmetti (Bilancio) e Gennaro (Partecipate), non è ancora arrivata ad esprimere un parere sulla proroga dell'affidamento ad Atac. "Verranno garantiti i flussi finanziari necessari per portare a termine il piano di risanamento".

Spiega MuoversiaRoma, sito dell'Agenzia per la Mobilità: "Nelle stazioni metroferroviarie che, eventualmente, dovessero restare aperte, non sarà comunque garantito il servizio di scale mobili, montascale e ascensori". In sintesi "questa delibera risponde esattamente ai requisiti di legge ed è importante per risanare l'azienda e per mantenere costanti livelli di servizio".