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Tunisia. Non si fermano le proteste: saccheggi e arresti ovunque

Tunisia. Non si fermano le proteste: saccheggi e arresti ovunque

Anche nelle città di Tunisi, Tebourba, Hammam Lif, Beja, El Agba, Siliana, Kasserine e Sousse sono stati registrati scontri, sassaiole, blocchi stradali e pneumatici bruciati.

Le agenzie di stampa ufficiali parlano di 206 persone arrestate, 49 agenti di polizia feriti e 45 autoveicoli delle forze dell'ordine danneggiati, per ora neanche una parola sui manifestanti feriti e sul manifestante rimasto ucciso ieri, un tunisino di 55 anni. Le unità dell'esercito hanno affiancato le forze di polizia in molte città del Paese per reprimere la rivolta. I giornali tunisini hanno inoltre registrato numerosi presunti terroristi arrestati tra i facinorosi e di operazioni a Kairouan e Kasserine e tra Kasserine e Sidi Bouzid. Altre fonti invece indicano che tra gli arrestati ci sarebbero una trentina di estremisti islamici.

Ed a proposito di politica, il Fronte popolare tunisino, principale partito di opposizione, ha chiesto l'abrogazione della "ingiusta" legge di bilancio del 2018 (che prevede l'aumento dei prezzi di vari beni che, insieme alla crisi del turismo data dagli attacchi islamisti, alla diminuzione progressiva di investimenti stranieri e ad un conseguente aumento della disoccupazione soprattutto giovanile, ha acceso le proteste) e ha avvisato tra l'altro che fino a quando non verrà dato seguito a quanto richiesto, le proteste continueranno.

'Ndrangheta, 169 arresti in Italia e Germania
I carabinieri hanno ricostruito uno scenario di " pervasiva infiltrazione mafiosa " in diversi settori economico-imprenditoriali. Sarebbe emerso che la cosca Farao si sarebbe infiltrata in tutti i settori della vita economica locale crotonese.

Quest'ultimo ha invitato la popolazione a scendere in piazza per chiedere il ritiro della finanziaria, annunciando una manifestazione per il 14 gennaio prossimo.

Le circostanze della sua morte sono controverse: secondo alcuni manifestanti citati dai media locali, l'uomo è deceduto dopo essere stato investito da un'auto della polizia; ma il ministero dell'Interno ha respinto ogni coinvolgimento degli agenti, riferendo che l'uomo soffriva di problemi respiratori e che è stata comunque disposta l'autopsia. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.