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Serie A, diritti tv assegnati a MediaPro

Serie A, diritti tv assegnati a MediaPro

Ebbene, secondo fonti della Lega dove è in corso l'assemblea, la busta con l'offerta di Mediapro è stata aperta e come previsto l'offerta è salita, superando di 1000 euro il minimo richiesto dalla Lega.

Sky diffida la Lega Serie A dall'assegnare i diritti tv a MediaPro.

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Ore 13.10 - Come comunicato dalla Lega di A sul proprio portale ufficiale tramite comunicato, l'offerta di Mediapro è stata accettata.

In Lega e da Media Pro si rilasciano dichiarazioni programmatiche come se il tutto fosse già definito ma il sicuro ricorso di Sky prolunga ancora una partita tutt'altro che chiusa. Violando però in questo modo il paragrafo 5.3 del secondo invito. "E inoltre essendo preclusa ad unico operatore della comunicazione l'aggiudicazione di tutti i diritti in esclusiva (no single buyer rule) l'assegnazione a <b>Mediaprob> viola anche l'articolo 9.4 del Decreto Melandri e il paragrafo 24.b delle Linee Guida". Per la prima volta sarà trasmessa anche su internet (IPTV), oltre che sui canali tradizionali. Mediapro ha infatti partecipato al bando indetto dalla Lega Calcio in qualità di intermediario ovvero come soggetto deputato a gestire la vendita del servizio a broadcaster tradizionali. Di interrompere inoltre le trattative private con il gruppo spagnolo e di escluderlo immediatamente dalla procedura di assegnazione. Si è poi unito nel tempo al Gruppo GlobMedia e, insieme a WPP, azienda leader mondiale nel settore delle comunicazioni e del marketing, e Torreal ha costituito il Gruppo Imagina che oggi è praticamente "il principale fornitore di contenuti multimediali europei e contenuti audiovisivi, produzione e distribuzione". Offerta presentata in precedenza anche da Sky ma rifiutata. Depositate due proposte economiche. Vorrebbe creare un canale tematico, con le gare di A e B e un palinsesto attivo 7 giorni su 7, da dare in affitto alle diverse piattaforme. "La Serie A si vedrà su ogni piattaforma, su tutti gli schermi possibili". La società catalana si vedrebbe assegnataria del diritto esclusivo di produrre le immagini del campionato già dalla prossima stagione e le emittenti come Sky e Mediaset diventerebbero solo dei distributori. Ora però il rischio è di finire in tribunale. Ma sono gli spagnoli a fissare i prezzi che gli stessi operatori devono pagare se vogliono distribuire la Serie A. E visto che si pagherà una tariffa comune a tutte le piattaforme, in proporzione al numero di clienti, ciò fisiologicamente potrebbe portare a un livellamento dei prezzi per il consumatore finale.