Finanza

Eurozona: Pil IV trimestre +0,6%, Italia ultima con +0,3%

Eurozona: Pil IV trimestre +0,6%, Italia ultima con +0,3%

Confrontando i dati con il primo trimestre del 2008, quando si raggiunse il picco, la differenza è netta: oggi siamo indietro del 5,7%.

Inoltre, la crescita ha registrato un rallentamento inatteso nell'ultima parte del 2017 visto che nel quarto trimestre dell'anno il PIL è aumentato dello 0,3% mentre gli economisti ipotizzavano un'espansione dello 0,4%. Per l'intero 2017 il totale è pari a 1596,4 miliardi (1573,8 miliardi nel 2016). L'economia, insomma, non ripartirà da zero: la variazione acquisita del Pil, quella che si registrerebbe in caso di crescita congiunturale piatta in tutti e quattro i trimestri del 2018, è pari allo 0,5%.

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Il pulsante downlike non ha nulla a che vedere con il pulsante 'Non Mi Piace' di cui si è vociferata l'introduzione negli anni passati.

Quanto al raffronto con gli altri Paesi, l'Istat fa notare che "nello stesso periodo, ovvero nel quarto trimestre, il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,6% sia negli Stati Uniti sia in Francia e dello 0,5% nel Regno Unito".

Il Prodotto Interno Lordo dell'Italia torna a scendere inaspettatamente nell'ultimo trimestre del 2017, come ha appena riferito l'Istat sul Calendario Economico. "Nel 2017 le condizioni dell'economia mondiale e dei mercati finanziari sono state particolarmente propizie e si sono cominciati a vedere gli effetti del consolidamento fiscale e delle riforme strutturali, dal Jobs Act a Industria 4.0". Dai dati Istat si ha anche lo spaccato del solo quarto trimestre del 2017, durante il quale il Pil è aumentato dello 0,3% sul trimestre precedente e dell'1,6% su base annua (dati destagionalizzati e corretti per il calendario). E anche nel biennio 2018-2019 le previsioni di Bruxelles ci dicono che continueremo ad indossare la maglia nera della crescita in Ue.