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Elezioni 2018, affluenza del 17,44% nel Lazio. Lunghe file ai seggi

Elezioni 2018, affluenza del 17,44% nel Lazio. Lunghe file ai seggi

Ovunque sul territorio si segnalano code che superano la mezz'ora di attesa e in certi casi anche di più, fino ad un'ora, per poter accedere al seggio.

Nulla, però, al confronto con quello che sta succedendo in alcune aree.

Nessuna rilevante problematica invece per quanto riguarda le operazioni di voto, solo un episodio è stato registrato in città e messo a verbale come da procedura: è successo nel seggio 141 nel quartiere di Certosa dove in mattinata si è verificato un disguido per via di uno dei tagliandi anti frode staccato da una scheda e che non si riusciva a trovare. Due elettori sono già tornati e ora in giornata si stanno ricontattando gli altri elettori - riferisce Seddaiu -.

Alle 12 in Alessandria aveva votato il 19,31% degli aventi diritto, ad Acqui il 20,96%, a Casale il 21,78%, a Novi il 19,74% e a Valenza il 18,18%.

Gerusalemme. Il Santo Sepolcro chiuso per protesta
Sulle mura della basilica è appeso un poster con l'immagine del Santo Sepolcro; in alto la scritta: "Quando è troppo è troppo". Una questione vecchia che si trascina da tempo e che è oggetto persino di negoziati tra Israele e la Santa Sede.

Fra le poche cose che funzionavano in Italia c'erano i seggi elettorali.

In Lazio ha votato il 16,53% (dati relativi a 377 comuni su 378, manca una sezione di Roma). Rispetto al 2013 c'è un netto incremento del 12%. In molti seggi ritardi, anche per il debutto del tagliando antifrode, e sospensioni per errori sulle schede.

Schede per la Camera sbagliate e operazioni di voto sospese nel collegio di Rivolta Bormida e Castelnuovo Bormida, in provincia di Alessandria.

I seggi erano aperti da un paio d'ora quando nelle agenzie sono arrivate le prime notizie di rallentamenti e code ai seggi, in particolare a Roma e Milano, pare per colpa della novità del voto, specialmente il tagliando antifrode che obbliga gli scrutatori prima a registrare ogni singola scheda per la Camera e per il Senato nel registro dei votanti e poi a strappare il tagliando dalle scheda prima di inserirla nell'urna. Lunghe file anche per arrivare a Castelnuovo di Porto, vicino alla Capitale, dove avverrà lo spoglio delle schede degli italiani che hanno votato all'estero. La Farnesina ha comunicato che sono giunte tutte le schede. Per questo si raccomanda assolutamente di non depositare la scheda nell'urna in modo autonomo, ma di consegnarla debitamente piegata al presidente di seggio per la nuova operazione.