Internazionale

Torino 2026, Appendino: "Idea nuova e diversa di Olimpiade esiste"

Torino 2026, Appendino:

Esaurita l'onda lunga delle Olimpiadi 2006 che segnarono la trasformazione dell'ex città-fabbrica in nuova meta turistica e culturale, Torino vuole fare il bis e punta alla candidatura per i Giochi Invernali 2026.

In una nota Francesca Frediani e Davide Bono, rispettivamente capogruppo e consigliere regionale M5S in Piemonte, avevano infatti fatto sapere: "Il Regolamento olimpico parla chiaro: è impedita la candidatura ai Paesi in cui si terrà la sessione del Cio deputata a decidere il prossimo evento. Non possiamo perdere l'opportunità di dimostrare che il Movimento sa raccogliere le sfide e provare a gestire cose complicate", ha dichiarato in collegamento telefonico con un'assemblea di attivisti che stava dibattendo sull'opportunità di firmare la manifestazione d'interesse al CIO. Dobbiamo proporre una Olimpiade che non crei debito pubblico per gli enti locali.

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Rincarando la dose, ha poi sottolineato: " Faremo l'esatto contrario di quello che qualche burocrate vorrebbe ". Noi faremo le nostre proposte. "Io non parto da nomi e cognomi ma dalla scelta degli italiani di domenica".

"Le Olimpiadi sono una grande occasione per Torino e per il Movimento". "Dimostreremo di saperle fare a zero debiti e in modo sostenibile", ha aggiunto Grillo. "Non cederò mai al pensiero neoliberale del privato che fa tutto, e meglio" scrive Sganga, ricordando che: "Grandi Eventi, e le Olimpiadi nella fattispecie, nell'immaginario collettivo e politico da cui provengo hanno sempre rappresentato per Torino e per le Valli coinvolte una sequela di abusi edilizi, devastazione del territorio e colate di cemento. Il motto di Torino 2026 dev'essere sostenibilità economica e ambientale". È comunque emerso nella presentazione di oggi a Torino Incontra, che dovrà essere la Città di Torino, e non la Città metropolitana, a presentare la candidatura. La strenua opposizione costrinse il Coni a ritirare la candidatura, nonostante i non pochi spazi che avrebbero permesso alla città eterna di ospitare una seconda edizione dei giochi a più di 50 anni di distanza dalla prima. Non è un caso che apra il documento che i Cinquestelle dovrebbero mettere in votazione mercoledì nel corso della riunione del Consiglio metropolitano dove sono già stati depositati due testi del centrosinistra e del centrodestra pro-candidatura. Osservando che Torino "ha la necessità di un percorso che la porti ad un rilancio" il consigliere conclude che "pur non essendo le Olimpiadi la panacea di tutti i mali, anzi, potrebbero essere una tappa di quel percorso che la classe politica deve assolutamente tracciare". Da chi è stato votato Grillo per arrogarsi il diritto di imporre le proprie decisioni?