Finanza

La FED alza i tassi

La FED alza i tassi

Sul fronte dell'inflazione, la Fed ritiene che il target del 2% verra' superato sia nel 2019 che nel 2020, con l'indice dei prezzi al consumo statunitense che dovrebbe attestarsi al 2,1% per entrambi gli anni.

Tutte le notizie di Blitzquotidiano in questa App per Android. Un avvio di presidenza quindi da 'falco' per Jerome Powell, all'esordio alla guida della banca centrale americana.

Per quanto riguarda il "dot plot", prevediamo una stima mediana dei tassi più alta per i prossimi due anni (+ 25 punti base) con la stima di lungo termine spostata verso il 3%.

Per il 2018 aumenta il numero dei partecipanti della Fed che ritengono necessari quattro rialzi dei tassi di interesse: sono sette su 15, rispetto ai 4 su 16 di dicembre. La maggioranza resta comunque per tre rialzi quest'anno, incluso quello di oggi. "Il tasso di disoccupazione è rimasto basso" si legge nel comunicato finale della riunione. In questa occasione, secondo il consensus, la Banca Centrale Americana ritoccherà il costo del denaro dall'attuale 1,50% all'1,75%.

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La decisione è stata presa all'unanimità. In dicembre la Fed aveva stimato una crescita del 2,5% nel 2018 e del 2,1% nel 2019, ma le previsioni non includevano la riforma delle tasse da 1.500 miliardi di dollari varata dall'amministrazione Trump. Le "prospettive economiche si sono rafforzate" afferma la Fed al termine della due giorni di riunione.

Powell ha tentato di sopire i timori legati a un improvviso balzo dell'inflazione, che a febbraio provocarono un sell-off a Wall Street: "Dai dati non sta emergendo che siamo sull'orlo di vedere un'accelerazione dell'inflazione". Il Dow Jones sale dello 0,67% a 24.890,99 punti, il Nasdaq avanza dello 0,36% a 7.392,43 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,33% a 2.725,89 punti.