Internazionale

Consultazioni, la diretta video dal Quirinale

Consultazioni, la diretta video dal Quirinale

Il barometro del primo giorno di consultazioni del Presidente della Repubblica sul governo non consente ancora di poter prevedere il sereno sulla strada della formazione di un esecutivo. Ora di allora il Parlamento sarà nelle condizioni di lavorare con le due Commissioni Speciali costituite e il governo in carica per il disbrigo degli affari correnti non ha mai smesso di farlo, tanto che domani si riunirà il consiglio dei ministri.

Ma la sensazione è che si vada verso la fumata nera, con i partiti inchiodati alle posizioni di partenza, molto probabile un secondo giro di consultazioni. I tre hanno varcato a piedi il portone del Quirinale alle 12 in punto, orario previsto per il colloquio, scavalcando le catene di ferro che delimitano il perimetro. Ne è convinto il deputato di Fratelli d'Italia Guido Crosetto, secondo il quale un governo M5S-Pd è possibile "perché Salvini non può accettare Di Maio premier e noi non possiamo rinunciare a Forza Italia rompendo il centrodestra solo perché lo chiede Di Maio". Sergio Mattarella ha annunciato giovedì un nuovo ciclo di consultazioni per la prossima settimana. Oggi salgono al Colle Pd, Lega, Forza Italia, Movimento 5 Stelle. Mariastella Gelmini rispettivamente Presidente del Gruppo Parlamentare "Forza Italia - Berlusconi Presidente" del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, accompagnati dall'on. dott. Berlusconi ha escluso "governi in cui prevalgano pauperismo e giustizialismo", negando quindi qualsiasi ruolo primario di M5S. Tajani, parlando a Radio Anch'io, su Radio 1, definisce i metodi del capo politico del M5s antidemocratici e sostiene che Di Maio "non mostra rispetto per i quasi 5 milioni di cittadini che ci hanno votati", facendo riferimento alla sua apertura a Lega e Pd e alla sua contemporanea chiusura al partito di Silvio Berlusconi. "Un governo del genere porterebbe a una serie di fallimenti, a cominciare dal settore bancario". D'altronde non si capisce come quelli del PD possano accettare un programma di governo del Cinquestelle, a meno che quest'ultimo non si trasformi in un programma simile a quello di Renzi...

La delegazione della Lega ha lasciato il Quirinale.

Infine, nel pomeriggio è stato il turno del Movimento Cinque Stelle. Andiamo in Parlamento se ci sono i numeri certi, altrimenti si torna al voto.

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Ieri ha fatto parte dell'allenamento col gruppo, speriamo che possa farlo anche oggi, ma ancora non sappiamo come starà domani. La sua pressione in campo. "Hanno laterali molto offensivi, dobbiamo difendere bene e poi cercare di dominare il gioco".

"Le mie aperture sono sincere".

"Lo stesso vale per il centrodestra".

"Non vogliamo spaccare la coalizione di centrodestra ma non riconosciamo una coalizione di centrodestra, perché non solo si sono presentati alle elezioni con tre candidati premier ma perché si sono preparati alle consultazioni separati". L'altra piccola novità è la posizione di Leu, che ha aperto a un dialogo nel centrosinistra e non ha chiuso al M5s, indicando comunque nel programma il terreno di un eventuale confronto. Chi ha vinto le elezioni "si faccia carico della responsabilità" di governare ha ribadito il reggente del Pd.