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Utenti facebook nel panico in tutta Europa: saltate le notifiche

Utenti facebook nel panico in tutta Europa: saltate le notifiche

- Le app che richiedono l'accesso a un gruppo dovranno essere sottoposte a un processo di revisione da parte di Facebook ed essere autorizzate dall'amministratore del gruppo.

Sarebbero 87 milioni i profili rubati e non più 50 milioni come era stato detto in precedenza dalla stampa, che ha portato alla ribalta lo scandalo riguardante la società di dati La Cambridge Analytica. Al contrario, credo che non bisogna permettere che queste aziende che lavorano duramente per farvi pagare di più alla fine vi convincono che si preoccupano di più per voi. Una questione quella legata alla privacy che non può essere lasciata cadere e che potrebbe portare a diverse complicazioni.

Seppur lo scandalo non ha implicato in modo diretto gli utenti della pagina ufficiale della Stazione Zoologica, la presidenza ha deciso, per cautelarsi, di bloccare le azioni della bacheca, fino a che non avranno di nuovo la tutela della privacy dei dati degli utenti. "Abbiamo la responsabilità di mantenere al sicuro le informazioni delle persone e imponiamo ai nostri partner severe restrizioni sull'utilizzo e la divulgazione dei dati. Permettiamo alle persone di acquistare inserzioni per raggiungere voi" utenti, "ma non gli diamo informazioni relative a voi". La Normativa sui dati spiega in modo approfondito in che modo decidiamo quali inserzioni mostrare agli utenti. Altra misura adottata anche la cancellazione della ricerca di profili tramite mail e cellulare.

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Allo stesso tempo Trump ha osservato che i nuovi dazi sulle importazioni sono necessari per "tutelare la sicurezza nazionale". Si tratta di gravami del controvalore pari a 3 miliardi di dollari .

È un momento molto delicato per Facebook, tanto che lo stesso Mark Zuckerberg, fondatore del social network, ha sottolineato come serviranno anni per risanare gli effetti di questo ultimo periodo. Questi segmenti vengono poi utilizzati dai brand per acquistare spazi targettizzati sul social e sulle sue property. Per inviare questi file di foto a 360° o di video in HD, bisogna agire come si fa con qualsiasi altro tipo di file.

IL GARANTE CHIEDE PIU' INFORMAZIONI Nell'ambito dell'istruttoria aperta nelle settimane scorse sul caso Cambridge Analytica, il Garante per la privacy italiano ha ricevuto le prime informazioni da Facebook, ma intende raccogliere ulteriori elementi per una piena valutazione del caso che ha visto coinvolti migliaia di cittadini italiani.