Internazionale

Salvini: centrodestra unito alle consultazioni

Salvini: centrodestra unito alle consultazioni

"Chiederò a Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni di andare insieme alle consultazioni". Ha detto no al Pd perché "ha perso troppo le elezioni", ma non ha escluso nessuna altra soluzione. Bisogna dialogare con i Cinque Stelle e chi dice di no sbaglia. "L'unico governo possibile è quello del centrodestra insieme con il M5s", dice Salvini. Ma il centrodestra deve esserci nell'esecutivo e il M5S non lo vuole. Il secondo punto è che si governare per cambiare, non per sopravvivere: noi proponiamo un contratto di cambiamento in stile tedesco. perché vogliamo che le forze politiche si impegnino su una serie di cose da riformare. "Dopo gli incontri capiremo con chi si potrà sottoscrivere il contratto di governo", aggiunge. Nell'irritazione leghista, si ritaglia uno spazio anche Giorgia Meloni: la leader di Fratelli d'Italia ieri è tornata a chiedere l'incarico esplorativo per Salvini, dall'interessato esplicitamente escluso ("L'esploratore lo facevo a dieci anni"). "Come ho ribadito durante tutta la campagna elettorale, abbiamo ottenuto 11 milioni di voti su una posizione ben precisa che abbiamo ribadito al presidente anche sulla politica estera". Far rompere le alleanze nel centrodestra non riconoscendo l'unità della coalizione avrebbe permesso ai grillini di condurre sempre di più la partita riguardante la formazione del nuovo governo. Tradotto: mai un governo con il Movimento. Hanno preso il 32%, è difficile tenerli fuori in una fase come questa.

Poi Martina ha aggiunto che il Pd è ancora in campo da protagonista, per rafforzare in coerenza con il lavoro fatto dal governo tutti gli interventi di sostegno sociale.

3-0 al City. Klopp: "Potevamo fare meglio"
Al Liverpool basta poco più di mezz'ora per portarsi a casa il primo round del derby inglese contro il Manchester City . Gli uomini di Di Francesco scenderanno in campo per proclamare battaglia al Barcellona , direttamente dal Camp Nou .

Prima il Pd, poi Forza Italia, infine la Lega. Non è un problema personale, ma penso che nessuno andrebbe a prendere un caffè con una persona che per anni l'ha definito assassino, ladro e mafioso? Capisco la sua reazione agli atteggiamenti e ai veti di Luigi Di Maio ma in questo modo, chiudendo in maniera così netta ai 5Stelle, rende tutto più complicato. In compenso, i dem hanno confermato il rifiuto di incontrare direttamente la delegazione pentastellata da cui hanno ricevuto una convocazione per la prossima settimana. Dal centrodestra si parte, ma noi andiamo in Parlamento se ci sono dei numeri certi. Salvini puntualizza comunque su due punti fondamentali: "Sicuramente non con il Pd e piuttosto che inciuci o governicchi, la parola torni agli elettorì". Insomma, exit strategy assai complicata, a meno di colpi di "genio" improvvisi di Mattarella...