Cultura

Don Mazzi contro Fabrizio Corona: "Ho perso tempo"

Don Mazzi contro Fabrizio Corona:

Quasi 1,9 milioni di euro degli oltre 2,6 milioni in contanti, che vennero sequestrati nel 2016 a Fabrizio Corona in parte in un controsoffitto e in parte in Austria, tornano nelle mani dell'ex 're dei paparazzi', o meglio di due società comunque a lui riconducibili, una delle quali è "in liquidazione" e, quindi, potranno servire anche a pagare gli eventuali creditori. Fabrizio ero convinto di portarmelo a casa, ma si sente la divinità di se stesso. Il Tribunale ha disposto, inoltre, la confisca della casa di via De Cristoforis a Milano, perché intestata in maniera fittizia alla Persi, ma non ha giudicato Corona socialmente pericoloso.

Fabrizio Corona ha riavuto indietro 1,9 milioni di euro degli ormai famosi 2,6 milioni che gli erano stati sequestrati. Respinta, invece, la richiesta dell'accusa di sottoporre Corona alla misura della sorveglianza speciale.

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"L'avevamo detto in epoca non sospetta, cioè al momento dell'arresto di Fabrizio, che era soltanto una questione fiscale", è il commento degli avvocati Chiesa e Sirotti. Per la difesa, in sostanza, i giudici hanno riconosciuto un illecito risalente a dieci anni fa, ma hanno considerato che dopo quel periodo l'ex agente fotografico ha sempre guadagnato in modo lecito. Silvio Berlusconi, invece, rifiutò l'affidamento ai servizi sociali presso la sua comunità: "perché gli avrei fatto pulire i bagni come a tutti gli altri", rivela don Mazzi.

La decisione è della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano che ha precisato come le somme siano state lecitamente guadagnate e perciò ha trattenuto solo la parte di imposte non ancora versate. "Questa sentenza - hanno tenuto a sottolineare i legali - è per noi motivo di grande soddisfazione, anche se non si puà dimenticare il sofferto percorso di Corona che per questa vicenda ha trascorso 16 mesi in carcere".