Internazionale

Anche Parigi pronta a bombardare la Siria: "abbiamo le prove dell'attacco chimico"

Anche Parigi pronta a bombardare la Siria:

Così Maja Kocijancic, portavoce della Commissione europea rispondendo ad una domanda dei cronisti.

Da parte sua, Assad continua a negare e anzi afferma che le dichiarazioni di Trump e Macron sono "minacce occidentali alla lotta al terrorismo compiuta da Siria, Russia e Iran": "Tutte le volte he si compiono dei successi militari sul terreno, arrivano alcune potenze occidentali che cercano di cambiare gli eventi", ha detto Assad citato dalla tv di Stato e dall'agenzia Sana. Il che significa che la possibilità di un attacco resta viva anche se, poche ore prima, lo stesso Tycoon aveva precisato di non aver "mai detto quando avrebbe avuto luogo un attacco alla Siria".

E se le consultazioni per la nascita dell'Esecutivo, a più di un mese dalle elezioni, non consentono ai due partiti usciti vincitori dalle urne di fare nell'immediato un passo avanti per l'eventuale costruzione di un'intesa, Lega e M5S si ritrovano un po' meno distanti sul fronte della politica estera, in sintonia anche con il governo in carica e il Pd, che conferma la posizione a fianco dell'Alleanza atlantica e la scelta di utilizzare le armi del dialogo e non quelle militari. "Ad ogni modo, sotto la mia Amministrazione, gli Stati Uniti hanno fatto un gran lavoro nel contrastare l'Isis nella regione". "Dov'è il nostro 'Grazie America?' ".

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Fino a quando la matematica non ci condanna, scendiamo in campo per crederci . Bisogna portare rispetto, ci possono mettere in grande difficoltà'.

TRUMP FA MARCIA INDIETRO- Arriva intanto la marcia indietro di Donald Trump. Lo ha detto il segretario generale Jens Stoltenberg.

Il Cremlino chiede che siano evitati passi che possano provocare una escalation della tensione in Siria a causa dell'influenza distruttiva che rischiano di avere sull'intero processo per una soluzione della crisi. Hanno discusso soprattutto degli attuali sviluppi in Siria, si legge in una nota, "nella comune preoccupazione per i recenti attacchi con sostanze velenose e per il rischio di un'erosione del rispetto internazionale del bando delle armi chimiche". Ma Trump aspetta e Merkel frena: "Raid?" Lo riferisce il Daily Telegraph, aggiungendo che la May ha convocato per oggi una riunione di gabinetto di emergenza. Poi ha reso noto che Londra parteciperebbe ad un'operazione militare contro la Siria, anche senza l'approvazione del parlamento di Westminster, secondo la Bbc.

La premier britannica Theresa May nel dichiarare che "l'uso continuo di armi chimiche non puo' restare senza risposta, e che il suo governo sta "lavorando con i nostri piu' stretti alleati per capire come assicurare che i responsabili ne rendano conto, e come possibile prevenire l'utilizzo di armi chimiche e fermare la catastrofe umanitaria causata da questo uso", ha ordinato di spostare i sottomarini nel raggio d'azione missilistico della Siria per un'eventuale raid contro il regime di Bashar Al-Assad che "potrebbe iniziare già giovedì notte".