Finanza

Lavoratori licenziati, i giudici assolvono Foodora: "Non sono dipendenti"

Lavoratori licenziati, i giudici assolvono Foodora:

A generarla è una causa intentata da sei ex rider di Foodora, la società di consegna pasti a domicilio che impiega fattorini in bicicletta.

Il Tribunale di Torino ha respinto il ricorso dei sei fattorini (riders) licenziati da Foodora a seguito delle proteste del 2016 per ottenere un lavoro a migliori condizioni economiche e con maggiori tutele. "Se questo sistema di lavoro è stato ritenuto legittimo, si espanderà", hanno commentato la sentenza i legali dei rider, Giulia Druetta e Sergio Bonetto, annunciando l'intenzione di appellarsi alla sentenza. I lavoratori e le lavoratrici delle altre piattaforme come Deliveroo e Just Eat si stanno organizzando.

A un fattorino che ha segnalato di aver rotto il copertone, sostiene ancora il legale, la risposta dei datori di lavoro e' stata: "non riesci a pedalare anche con il copertone bucato?". "Il superiore rispose che gli spiaceva, ma che aveva bisogno di tutti i rider per l'intero turno". E dunque nessun rimborso per chi ha perso il posto di lavoro.

Vale la pena ricordare come già negli anni Ottanta la magistratura milanese fosse stata chiamata a rispondere al quesito se i pony express andassero considerati lavoratori autonomi o dipendenti e optò per la prima ipotesi, ricevendo nel 1989 il conforto del parere della Cassazione.

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Fino a quando la matematica non ci condanna, scendiamo in campo per crederci . Bisogna portare rispetto, ci possono mettere in grande difficoltà'.

Ma se il giudice non può fare altrimenti, allora è opportuno che Parlamento e governo intervengano con nuove leggi sul lavoro che contemplino anche le prestazioni per la gig economy e che, una volta per tutte, sanciscano diritti e doveri di lavoratori ed aziende, tutelando la dignità di chi offre il proprio servizio.

I rider di Foodora non l'hanno avuta vinta. "L'applicazione utilizzata sullo smartphone poteva accedere, attraverso il gps, soltanto al dato sulla geolocalizzazione, istantaneo e non memorizzato". L'ipotesi sottostante è che essa possa da un lato dare flessibilità alle aziende, dall'altro rappresentare una opportunità di reddito per le persone che non vogliono o non possono lavorare a tempo pieno ma solo quando hanno l'opportunità di farlo.

Anche perché, e una buona parte dell'assurdo è qui, i fattorini sono assunti come lavoratori autonomi, pur non avendo alcuna libertà di scegliere turni e consegne e essendo invece monitorati continuamente in ogni spostamento. "In un mese poi si sono registrate addirittura 70 defezioni di ragazzi che, semplicemente, si sono dimenticati di aver preso l'impegno". "Non c'è scritto da nessuna parte che il rider deve offrire una disponibilità minima". Viene da chiedersi perché nessuno si sia preoccupato mai di mettere la parola "fine" a questi problemi.