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CORRIERE: Lorenzo Insigne e Napoli si beccano ancora. Dietro c'è Raiola

CORRIERE: Lorenzo Insigne e Napoli si beccano ancora. Dietro c'è Raiola

Oppure che Insigne possa andare via da Napoli per dei fischi al San Paolo (ai quali ha giustamente risposto con un vaffanculo plateale).

Eppure ieri, nel bel mezzo d'un match buio in casa contro il Chievo, con i clivensi ad un passo dalla vittoria, Insigne e Napoli entrano in rotta di collisione: il dito di Lorenzo contro il suo naso, in segno di "shut up" come direbbero gli inglesi, verso il proprio pubblico partenopeo che lo contestava. Mugugni che non hanno fatto piacere ad Insigne che ha prontamente reagito a modo suo. Al termine di Napoli-Chievo il numero 24 è poi immediatamente andato negli spogliatoi consolato anche da Pepe Reina. Lorenzo Insigne si è chiesto perché ciò capitasse a lui, e la risposta in fondo la sa già. De Laurentiis per ora nicchia come ha dimostrato due settimane fa affermando: "Bisogna capire se i nostri compagni di viaggio amano il rischio quanto lo amo io".

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Quando si compiono sforzi del genere, un arbitro non può permettersi di fischiare un rigore al 93esimo. Non ho toccato il calciatore, lui cade perché è l'unica cosa che poteva fare, ho toccato il pallone.

Il momento forse più difficile della carriera di Insigne in azzurro è stato con il Besiktas, gara della terza giornata dei gironi della Champions 2016-2017. Prima ancora era stato fischiato invece a Dimaro durante la presentazione della squadra, mentre nell'annata precedente fu contestato in seguito ad una sostituzione contro la Lazio.