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Impero Zagaria in Romania nel mirino della Dia: due arresti

Impero Zagaria in Romania nel mirino della Dia: due arresti

La 'ricevuta di pagamento' di quarantamila euro cela il nome del 'pentito', ma quanti sono vicini al boss puntano il dito contro Giuseppe Inquieto.

Di Maio. Berlusconi si faccia da parte. Con Salvini sinergia istituzionale
La palla quindi è in mano a Salvini che da tempo starebbe cercando di mediare tra i pentastellati e il resto della sua coalizione. Conclusa la prima giornata del secondo giro di consultazioni al Quirinale .

E, allora, dinanzi a questi dubbi, chi sarebbe davvero il Paravento del Capo dei Capi? Emerge dall'ordinanza di custodia cautelare notificata ieri dagli uomini della Dia a Nicola e Giuseppe Inquieto, 42 e 48 anni, fino a qualche anno fa modesti commercianti e oggi proprietari di un impero tra Campania e Romania (tra i beni sequestrati nella città di Pitesti c'è un complesso edilizio di 400 appartamenti); i due, cui viene contestata l'associazione camorri-stica, sono fratelli di Vincenzo Inquieto, l'uomo che, sotto la sua casa di Casapesenna, nascondeva in un bunker Michele Zagaria fino alla cattura, avvenuta il 7 dicembre 2011. Le indagini sono state condotte grazie anche alla collaborazione con le autorità romene e con la procura europea Eurojust. Diversi i collaboratori di giustizia ascoltati che, insieme alle intercettazioni ambientali e telefoniche, hanno permesso di arrivare ai due aversani. Gli inquirenti hanno individuato nell'ambito dell'operazione Transilvania, il patrimonio societario e immobiliare per centinaia di milioni di euro in Romania, costituito da imprese edili, centri benessere, appartamenti già ultimati ed altri in costruzione. In particolare, il filone investigativo focalizzato su uno dei due fratelli, arrestato su mandato europeo con i supporto di Eurojust e del Servizio Interpol, in stretto contatto con il II reparto investigazioni e con il III reparto relazioni internazionali della Dia a Pitesti (Romania), ha consentito di individuare un imponente patrimonio societario e immobiliare in Romania. I due, infatti, secondo gli investigatori, avrebbero avuto un ruolo strategico e fiduciario nella gestione di una fase della latitanza di Zagaria. Goiuseppoe e Nicola sono anche fratelli di Vincenzo Inquieto, colui che aiutò Zagaria nell'ultimo periodo dei suoi 16 anni di latitanza, fino all'arresto nel bunker di via Mascagni a Casapesenna (Caserta).