Internazionale

Italia dice no a raid in Siria

Italia dice no a raid in Siria

Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni, nelle sue dichiarazioni a palazzo Chigi sull'attacco compiuto in Siria da Usa, Francia e Gran Bretagna.

La tensione resta molto alta, come emerge anche dalle parole del segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres: "Ho chiamato gli ambasciatori dei cinque Paesi membri permanente del Consiglio di sicurezza (Usa, Russia, Cina, Regno Unito, Francia) ribadendo la mia profonda preoccupazione per i rischi dell'attuale impasse in Siria e ho sottolineto la necessità di evitare che la situazione diventi incontrollabile". Il supporto logistico che noi forniamo ai nostri alleati in questo caso particolare non ci sarà. E anche quello che è successo edeve restare circoscritto a questa notte, può essere unulteriore campanello d'allarme, uno stimolo, una spinta a ridarecentralità al processo di dialogo e di negoziato. "Si è parlato delle prossime scadenze, del problema delle case abusive, sia il premier Gentiloni che il commissario De Micheli hanno recepito i problemi, servono dei provvedimenti".

Le armi chimiche, ha sottolineato il premier, "sono inaccettabili, non degne della nostra civiltà". Credo che questo impegni l'intera comunità internazionale a moltiplicare gli sforzi per impedire e prevenire l'utilizzo delle armi chimiche.

Torino: Mazzarri punta su Ljajic, il serbo potrebbe restare
Metterlo trequartista al momento mi sembra prematuro. "Magari in futuro, adesso no. E questa settimana non ho molta scelta" conclude Walter Mazzarri .

"Stanno ancora cercando le "armi chimiche" di Saddam, stiamo ancora pagando per la folle guerra in Libia, e qualcuno col grilletto facile insiste coi "missili intelligenti", aiutando per altro i terroristi islamici quasi sconfitti".

Accolto all'ingresso del Centro direzionale dallo stesso Ottavi, dal sindaco di Belforte, Roberto Paoloni e dal prefetto di Macerata, Roberta Preziotti, il presidente Gentiloni ha voluto visitare subito lo stabilimento, dove nella breve visita guidata ha potuto costatare l'elevato grado di tecnologia ed informatizzazione del processo produttivo che pone l'azienda tra le più impegnate sul piano del cosiddetto modello "Industria 4.0", volto a migliorare - anche sotto l'aspetto della sostenibilità - le condizioni di lavoro e aumentare produttività e qualità produttiva.

"In queste situazioni è meglio non pensare e non dire nulla", commenta poi a stretto giro di posta il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. che ha quindi bocciato il duro commento dell'alleato Salvini. "Pazzesco, fermatevi", ha scritto sul suo profilo twitter. "In questi sette anni l'Italia ha sempre sostenuto che la crisi siriana non poteva essere risolta con l'uso della forza. L'Italia non assecondi questa pericolosa deriva".