Internazionale

Cecile Kyenge sul vandalismo: "Rapporti coi vicini eccellenti, ho sporto denuncia"

Cecile Kyenge sul vandalismo:

"Non si è trattato di atto xenofobo - rivela in condizione di anonimità al quotidiano - ma di un gesto di esasperazione verso un atteggiamento incivile". Dopo l'ennesimo episodio, il vicino ha raccontato di aver rimosso le feci e di averle gettate nel loro giardinio, sporcando anche il muro.

Era stata lei stessa sabato scorso a raccontare cosa era accaduto con un post su facebook. Un vicino di casa però, avrebbe confessato in forma anonima al "Resto del carlino" di aver compiuto lo spregevole atto per ripicca al comportamento del marito dell'europarlamentare Pd, colpevole, a suo dire, di non raccogliere le deiezioni del cane. "Mi sento in obbligo di inviare questo comunicato a seguito dell'informazione diffusa dalla stampa - osserva Kyenge - relativa a presunte liti di vicinato che avrebbero portato qualcuno dei nostri vicini a compiere episodi delittuosi di spargimento di escrementi sui muri e sui cancelli della nostra casa". Un gesto che l'uomo ha ammesso essere sbagliato ma che sottolinea non aver nulla a che vedere con il razzismo, il colore della pelle o le politiche della Kyenge. "Voglio esprimere la mia personale solidarietà e quella di tutto il Partito Democratico dell'Emilia-Romagna a Cecile Kyenge vittima di un vergognoso attacco razzista. Per il suo impegno e per la sua storia, è diventata un simbolo: siamo, vicini a Cècile e ai suoi familiari e condanniamo con fermezza questi gesti barbari e intimidatori", nella speranza che siano "individuati e puniti i responsabili di un atto così vile e odioso". "Queste nuove interpretazioni emerse oggi mi addolorano ulteriormente, essendoci sempre comportati correttamente con i nostri vicini".

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Bisogna dare tutto e provare che questo momento duri più a lungo possibile, certi discorsi li faremo il 20 maggio. Non so come mi accoglierà la mia città, senz'ombra di dubbio in maniera benevola.

"Come già detto, ho sporto regolare denuncia presso le autorità competenti, e intendo lasciare a loro la decisione di intraprendere accertamenti ed indagini affinché le responsabilità siano stabilite sulla questione - prosegue l'eurodeputata democratica - Nel frattempo, nonostante il tentativo di demoralizzazione che ne è conseguito, raccolgo le forze per portare avanti il mio lavoro, certa che l'inclusione e la successiva coesione sociale siano valori fondamentali per la vita di tutti noi cittadini italiani".