Medicina

Terni, morso da ragno violino vigile salvato in extremis

Terni, morso da ragno violino vigile salvato in extremis

Ma cosa fare se venite morsi da un ragno violino?

La scoperta. Dopo una serie di analisi e radiografie, che in un primo momento non evidenziano nulla, si passa alle domande: il 59enne spiega all'equipe medica i contatti che ha avuto negli ultimi giorni, tra cui quello con il ragno violino.

"Quando sono arrivato all'ospedale di Terni - continua l'uomo - non parlavo più e la funzionalità di alcuni organi era ormai compromessa". Fortunatamente il 59enne è stato soccorso immediatamente dai medici del reparto di malattie infettive e, se questi non avessero agito tempestivamente, avrebbe rischiato anche l'amputazione del braccio.

Amante del buio, il ragno violino è un implacabile predatore notturno. Il suo morso può essere davvero letale? Questo insetto apparentemente innocuo è molto diffuso in Italia. Ma dopo due giorni, sono apparse due piccole croste a distanza di 2 centimetri accompagnate da un forte gonfiore e dalla febbre. Un ringraziamento all'intera sanità italiana che in questo caso si è dimostrata efficiente per risolvere un caso pericoloso scatenato dal morso del ragno violino. Insomma, meglio stare attenti. Questo particolare aracnide è uno dei pochi esemplari velenosi che abitano il nostro Paese.

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Le femmine di ragno violino raggiungono dimensioni di 9 millimetri, mentre i maschi sono leggermente più piccoli, con corpi fino ai 7 millimetri ed è caratterizzato dal colore marrone-giallastro e da lunghe zampe. Dopo qualche ora la zona colpita si arrossa e si avvertono formicolii, prurito e bruciore. Se possibile catturare l'animale e, anche se ucciso, conservarlo. In Italia settentrionale è presente quasi esclusivamente nelle abitazioni. Ma lo si può trovare anche nelle scarpe o addirittura nella biancheria e tra le lenzuola, scatenando involontariamente la sua reazione con il movimento del corpo o di una mano.

Secondo Wikipedia, la pericolosità del morso dipende da diversi fattori: localizzazione della puntura, estensione della cancrena nonché dalle "patologie di cui è affetto il soggetto morso (allergie, cardiopatie, diabete, malattie ematologiche, malattie neurologiche)".

"Tutto è cominciato mentre facevo dei lavori a casa - ha raccontato al Messaggero l'uomo - Ho infilato le mani in un sacco di gesso, ho visto un piccolo ragno sul braccio e l'ho subito tolto". Ed in effetti, come si legge ancora nell'opuscolo del centro antiveleni, inizialmente il morso è indolore "e e l'area interessata non presenta alterazioni". Solo nelle ore successive compare la lesione, che può essere pruriginosa, bruciare e provocare formicolio.

Il ragno violino con il suo morso può veicolare batteri anaerobi, dei microrganismi che vivono senza ossigeno che possono complicare il decorso della lesione.