Medicina

Caos vaccini nel Nord-Ovest, bimbi non regola ammessi o respinti dimensione font +

Caos vaccini nel Nord-Ovest, bimbi non regola ammessi o respinti dimensione font +

"È caos più totale in tema di vaccini e scuole in Italia" denuncia il Codacons, dopo queste decisioni nettamente diverse prese da alcune scuole sull'ingresso dei bambini non in regola con i vaccini obbligatori.

Scattano i primi divieti di accesso a scuola previsti dallalegge Lorenzin sull'obbligatorietà dei vaccini.

Porte chiuse stamane alle scuole materne di Torino Keller e Kandinskij, entrambe a Mirafiori, per due bambini non vaccinati.

Stesso provvedimento per due famiglie residenti a Collegno, nel Torinese, da dove l'assessore comunale alle Politiche educative fa sapere: "Il rispetto della legge non è una questione politica".

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Il bilancio della protesta è gravissimo: 4 sono i morti solo di quest'ultima settimana di protesta; 45, invece, le vittime totali. Per questo, Amnesty International fa appello ai governi del mondo per imporre l'embargo alle forniture militari per Israele .

Lo scorso 4 aprile la preside aveva inviato alle famiglie una raccomandata per sollecitare la vaccinazione dei figli, poi venerdì scorso ha informato i genitori che da ieri i bambini non sarebbero più risultati iscritti e così ieri i piccoli non si sono presentati. Per tutto l'anno abbiamo inviato ai genitori numerose sollecitazioni.

Per l'assessore regionale all'istruzione Gianna Pentenero, "la legge e le circolari hanno definito un iter chiaro che, soprattutto in una regione virtuosa come il Piemonte, è stato estremamente graduale, e che va rispettato". "Nei mesi scorsi abbiamo anche incontrato le famiglie". Ed è ciò che le quattro famiglie dei bambini esclusi hanno più volte cercato di far comprendere alla Dirigente Predelli, anche tramite ricorso in autotutela, a cui la scuola ha sempre risposto, però, negativamente.

Scaduti i termini per l'adempimento dell'obbligo vaccinale, gli alunni non in regola con le norme nazionali sono stati ugualmente ammessi a scuola; di questi sette negli asili nido e uno nella scuola dell'infanzia. Lo riferisce all'ANSA Stefano Minetti, presidente dell'associazione Pro libera scelta Vda.