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Superlega volley, Perugia sul tetto d'Italia! Lube battuta in gara 5

Superlega volley, Perugia sul tetto d'Italia! Lube battuta in gara 5

Sir Safety Conad Perugia: Russell 6, Zaytsev 10, Atanasijevic 17, De Cecco 1, Anzani 7, Podrascanin 5, Colaci (l), Cesarini, Berger 6, Shaw. Sir Safety e Lube partono da due vittorie per parte e giocano gli umbri per conquistare il primo scudetto e la Lube per il quinto, che sarebbe anche il secondo consecutivo. Come non menzionare infine questo fantastico gruppo di giocatori, con chiunque disposto ad aiutare il compagno in difficoltà, qualità che ha permesso a Perugia di fare razzia di tutti i trofei in palio nel panorama nazionale.

Serviva un miracolo agli uomini di Medei per aggiudicarsi la sfida scudetto in casa di Perugia e confermarsi Campioni d'Italia per la seconda volta consecutiva. Soltanto in attacco i cucinieri hanno fatto meglio (56% vs 48%), ma in ricezione la differenza si è vista tutta (44% vs 32%). N.E. Ricci, Della Lunga, Andric. Gli investimenti del presidente Gino Sirci hanno finalmente mandato in visibilio tutto il PalaEvangelisti e una città intera che non era abituata a vincere a certi livelli in ambito sportivo.

Dopo aver trovato il break nel primo set, la Lube subisce il ritorno della Sir Safety e sul 18-15 c'è il pareggio con un muro di Anzani su Juantorena e un ace di Atanasijevic.

Gabigol: "Inter, ho voglia di rivincita. Mi piacerebbe tornare, ma per giocare"
Spesso e volentieri è stato al centro delle critiche, ma adesso il giovane attaccante ha voglia di riscattarsi. Quel calciatore molto forte che tutto il mondo ammirava. "Sono cambiato nel tempo, ho imparato alcune cose".

LA PARTITA - Sokolov lancia subito la Lube, che sfrutta due errori di Russell e Zaytsev per segnare il primo strappo (4-7); De Cecco dai nove metri riduce le distanze (6-7), Atanasijevic impatta (8-8), ma il muro di Sokolov e l'ace di Christenson ristabiliscono presto le distanze (8-11); le due formazioni tengono percentuali simili in attacco (59% a 62%), con Sokolov sugli scudi (sette palloni a terra) davanti ad Atanasijevic e Russell (entrambi a quota sei), protagonisti in un lungo duello che non modifica il distacco (15-18). Poi fa tutto (male) Civitanova: Osmany Juantorena tocca la rete e da un probabile 22 pari, regala il 23-21 alla Sir. Per Mister Secolo, che ha festeggiato il punto finale come nel primo mondiale vinto dall'Italia nel 1990 salendo sulla sedia riservata all'arbitro, è l'ennesima, forse quella più importante, permettendo a questa squadra di sfatare la troppo frettolosa nomea del "non vinci mai".

E nel terzo set, che tra i biancorossi vede nuovamente alternarsi in campo le coppie Stankovic-Candellaro e Kovar-Sander, al suo secondo set-ball la Cucine Lube non riesce a finalizzare il contrattacco che avrebbe riaperto la gara. La Sir mette a segno un parziale di 9-3 e poi chiude sul 25-22 per l'entusiasmo del pubblico. Il muro di Zaytsev e quello di Berger su un nervosissimo Juantorena riaprono la forbice (14-10); Kovar alza i tentacoli a muro (14-12) imitato da Candellaro, subentrato poco prima a Stankovic (18-17). Posso dire che, nonostante le sconfitte in gara 1 e 3 al PalaEvangelisti, abbiamo dimostrato di poter giocare al loro stesso livello pure in trasferta: "siamo pronti ad affrontare il V-Day". Ma intanto è gioia tricolore in città.