Cultura

Ermanno Olmi è morto. Cinema in lutto

Ermanno Olmi è morto. Cinema in lutto

Era un artista, un grande artista di quelli che lasciano il segno e Ermanno Olmi lo ha lasciato nel cinema, del quale era maestro regista illustre e ora compianto.

Ermanno Olmi nasce a Treviglio, in provincia di Bergamo, il 24 luglio 1931 da una famiglia contadina dalle profonde convinzioni cattoliche. Da tempo malato, venerdi' era stato ricoverato per l'aggravarsi delle sue condizioni. Nel 1978 conquistò la Palma d'Oro di Cannes con il suo capolavoro, L'albero degli zoccoli. Il lavoro, l'umiltà e la riflessione religiosa. Fortissimo il legame di Olmi anche con Bassano del Grappa, dove, nel 1982, aveva fondato la scuola di cinema Ipotesi cinema, affiancato dal collega e coetaneo bassanese Toni de gregorio, che aveva sfornato professionisti eccellenti.

E più recentemente la durezza e il dolore vissuto dai giovani soldati durante la guerra in Torneranno i prati.

L'anno successivo, nel 1979, Olmi vinse il Premio Nonino, sempre per lo stesso film.

Tg4, Mario Giordano si è dimesso. Ma resterà a Mediaset
Giordano aveva iniziato la sua direzione nel gennaio 2014, dopo l'addio dell'attuale governatore della Liguria Giovanni Toti . Ora, per sua stessa decisione, abbandonerà la direzione del tg, restando però nella scuderia del Biscione.

È morto proprio nella notte di ieri, domenica, all'ospedale di Asiago: aveva 87 anni.

Con Lunga vita alla signora Ermanno Olmi riuscì a ottenere il premio Fipresci e il Leone d'Argento alla Mostra del cinema di Venezia, ma è con La leggenda del santo bevitore, tratto dal testo di Joseph Roth e con protagonista Rutger Hauer, che al Lido riscosse il maggior riconoscimento del festival, aggiudicandosi il Leone d'Oro. Gira il primo lungometraggio negli anni Cinquanta, "Si intitola il tempo si è fermato" e già fa emergere i temi che saranno toccati nei successivi lavori: la montagna, l'isolamento, la solitudine. Con Il mestiere delle armi, nel 2001, presentato con successo al Festival di Cannes e acclamato a livello internazionale, arrivarono 9 David di Donatello. Cantando dietro i paraventi (2003) racconta invece la storia di una piratessa cinese, confermando l'ampiezza dei suoi orizzonti artistici e lo spessore poetico della sua regia.

Nel 2005 Olmi accetta l'invito di Domenico Procacci a collaborare con due altri grandi autori come Abbas Kiarostami e Ken Loach.

Nel 2008 è stato insignito del Leone alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia e nel 2013 ha ricevuto la laurea honoris causa all'Università di Padova per la sua "valorizzazione delle radici culturali, della memoria, delle tradizioni, della grande storia".