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Governo, intesa M5S - Lega: si lavora sui nomi e sul programma

Governo, intesa M5S - Lega: si lavora sui nomi e sul programma

Luigi Di Maio, scendendo dal gruppo del M5S diretto in Aula per votare, risponde così a chi gli chiede delle trattative con la Lega sulla strada di un governo insieme: "Abbiamo chiesto 24 ore a Mattarella, ora sta al centrodestra, sono dinamiche interne a loro". M5S e Lega - informa il Quirinale - hanno informato il presidenza della Repubblica che è in corso un confronto per pervenire ad un possibile accordo e che per sviluppare questo confronto hanno bisogno un giorno. Forza Italia non ostacolerà la nascita di un governo M5s-Lega.

È in serata, dopo molta attesa, che Silvio Berlusconi rompe il silenzio: Forza Italia non darà un appoggio esterno, ma si limiterà a valutare i singoli provvedimenti.

Salvini. Ora non dipende da noi, abbiamo dato la disponibilità e lavorato per formare un governo. Anche in questo caso "l'alleanza rimane, è un grande valore. Di più a noi non si può chiedere". Anche il senatore forzista Paolo Romani ammette: "Forse vale la pena che si sperimenti un governo giallo-verde, vediamo cosa può offrire".

"Se questo governo non potesse nascere, nessuno potrà usarci come alibi di fronte all'incapacità - o all'impossibilità oggettiva - di trovare accordi fra forze politiche molto diverse. Non parliamo nè di astensione benevola o critica, piuttosto è la presa d'atto di una posizione politica che non è pregiudizialmente conflittuale, ma che si riserva di esaminare le singole scelte". "Per me l'interlocutore a destra era la Lega e a sinistra era il Pd, ma entrambi hanno deciso di tornare in campagna elettorale", ha aggiunto. "Qualunque cosa accada l'alleanza del centro destra non si romperà, è un prerequisito".

Di Maio conferma: ok a premier terzo.

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A dire la verità i rossoneri vengono da 2 vittorie consecutive, che tuttavia, di per sé, non mi convincono. E invece il Diavolo ce l'ha fatta, mettendo in campo energie che forse non sapeva neanche di avere.

Quindi per ora, dopo il 'passo di lato' di Berlusconi, le fasi successive riguardano la predisposizione di un contratto di governo, poi si potrà parlare di nomi e, infine, si deciderà il premier.

In mattinata incontro tra Di Maio e Salvini alla Camera che si conclude con una nota congiunta. "Mi fa piacere che abbia prevalso la responsabilità". Secondo alcune indiscrezioni, per il ruolo di premier sarebbero al momento in ascesa le quotazioni di Enrico Giovannini, ex presidente dell'Istat e ministro nel governo Letta. Matteo Salvini, ne è certo. L'ostacolo più grande nella trattativa è costituito dal veto imposto dal Movimento 5 stelle nei confronti di Forza Italia e del suo leader Silvio Berlusconi. Ma da quegli anni difficili, ha sottolineato, "abbiamo appreso che ci sono momenti in cui l'unità nazionale deve prevalere sulle legittime differenze" perché "è stata anzitutto l'unità del popolo italiano a sconfiggere la minaccia terroristica".

"Se c'è accordo si parte altrimenti si vota".

"Domani ho intenzione di incontrare Matteo Salvini, iniziamo dai temi poi i nomi".