Internazionale

Ue, Mattarella: "Farcela da soli è un'illusione"

Ue, Mattarella:

Prima di Mattarella il presidente dell'Istituto Universitaro europeo Renaud Dehousse ha sottolineato l'obiettivo dell'istituto di "fare di Firenze uno dei luoghi chiave di discussione sull'Europa".

"La operosa solidarietà degli esordi - ha detto ancora Mattarella - sembra essersi trasformata in una stagnante indifferenza, in una sfiducia diffusasi, pervasivamente, a tutti i livelli, portando opinioni pubbliche, Governi, Istituzioni comuni, a diffidare, in misura crescente, l'uno dell'altro".

"Pensare di farcela senza l'Europa significa ingannare i cittadini".

Siria: Israele colpisce decine di obiettivi militari iraniani
Secondo l'osservatorio, si tratta di combattenti appartenenti alle Guardie rivoluzionarie iraniane o milizie sciite filo-iraniane. Tel Aviv ha affermato di aver colpito "dozzine di obiettivi della Repubblica islamica" tra i quali cinque batterie antiaeree.

Mattarella, che entra con il presidente della Repubblica irlandese Higgins, parla per oltre 40 minuti, nel giorni di attesa verso il possibile accordo M5S-Lega per il governo, viene alla Badia Fiesolana, sede dell'Istituto universitario europeo, per tracciare la sfida che ha l'Unione europea per superare populismi, spinte sovraniste ma soprattutto la "sfiducia generalizzata" di tanti cittadini europei che faticano a riconoscere le "tre generazioni di pace" che l'Unione ha regalato, oltre ai tanti benefici reali ma "offuscati da una immagine caricaturale: una Europa lontana, caricaturale, l'Europa delle banche e dei banchieri. Vedono sempre meno nelle istituzioni di Bruxelles un interlocutore vantaggioso, rifugiandosi in un orizzonte puramente domestico, nutrito di una illusione: pensare che i fenomeni globali che più colpiscono possano essere affrontati a livello nazionale".

Il titolo di quest'anno è la "Solidarietà in Europa" e l'intervento del Capo dello Stato si è concentrato in tale direzione. "Una solidarietà che voleva lasciarsi definitivamente alle spalle la matematica dei torti e delle ragioni di due devastanti guerre mondiali". Per il capo dello Stato, inoltre, le difficoltà del momento non devono portare ad un arretramento: "Più sicuri che nel dopoguerra, più liberi che nel dopoguerra, più benestanti che nel dopoguerra, rischiamo di apparire oggi privi di determinazione rispetto alle sfide che dobbiamo affrontare".

"Abbiamo una moneta capace di costituire un punto di riferimento concreto sul piano internazionale, un ruolo che nessuna moneta nazionale potrebbe svolgere", prosegue Mattarella. "E qualcuno, di fronte a un cammino che è divenuto gravoso, cede alla tentazione di cercare in formule ottocentesche la soluzione ai problemi degli anni 2000", ha affermato Mattarella.