Cultura

Israele vince l'Eurovision 2018 con Netta, quinti Meta e Moro

Israele vince l'Eurovision 2018 con Netta, quinti Meta e Moro

La Champions League della musica, nell'edizione 2018, se l'è aggiudicata Netta Barzilai, la cantante che rappresentava Israele all'Eurovision Song Contest di Lisbona.

Sorprendente il quinto posto dell'Italia, qui rappresentata da Ermal Meta e Fabrizio Moro con la canzone già vincitrice del Festival di Sanremo.

Nel corso della finale si sono esibiti 26 paesi, i dieci che si sono qualificati nella prima semifinale, i dieci che si sono qualificati nella seconda semifinale e i sei finalisti di diritto.

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Le indagini - partite a dicembre del 2014 - sono state condotte dai carabinieri della Stazione di Sant'Avendrace. I dettagli dell'operazione in una conferenza stampa alle 11 nel Comando provinciale a Cagliari .

La sua Toy, che le ha fatto vincere l'Eurovision Song Contest, è un invito molto chiaro: "Non sono il tuo giocattolo, non sono la tua puffa, non sono una bambola, ti dimostrerò chi sono". L'Italia con Fabrizio Moro ed Ermal Meta è invece arrivata quinta con 308 punti. Il prossimo anno, salvo colpi di scena, sarà #Gerusalemme2019. Le esibizioni infatti sono andate avanti velocemente una dopo l'altra con la rapidità tipica dell'Eurosong, senza troppe interruzioni, e sono state caratterizzate da scenografie e coreografie spettacolari.

La trasmissione di ieri sera può essere rivista su RAI Premium, mentre chi volesse seguirla in un qualsiasi momento in replica, può farlo sul sito RAI Play. Parlando in una conferenza stampa subito dopo la vittoria, Netta si è detta "felice di aver raggiunto i cuori, felice di aver potuto cambiare l'immagine di Israele". Il Festival che ha visto la città di Israele posizionarsi al primo posto in classifica con la cantante pop Netta, ha avuto anche un'incursione. I due, sopraffatti forse dall'uso della lingua italiana, forse dalla mancanza di uno spettacolo pirotecnico, non sono riusciti ad accattivarsi le giurie nazionali.

Grande tifo nell'Arena, bandiere sventolanti e cori da stadio delle varie "delegazioni" dei paesi concorrenti. Quindi dall'Italia non è possibile votare Ermal Meta e Fabrizio Moro in alcun modo.