Internazionale

Consiglio di Sicurezza ONU discuterà oggi le violenze alla Striscia di Gaza

Consiglio di Sicurezza ONU discuterà oggi le violenze alla Striscia di Gaza

Oggi, peraltro, si celebra l'anniversario della Nakba, la "catastrofe" per gli arabi, il colossale esodo di 700mila palestinesi dopo la creazione dello Stato di Israele nel 1948.

"All'ambasciatore israeliano è stato detto che il nostro inviato in Israele è stato richiamato per consultazioni ed è stato informato che sarebbe stato appropriato per lui tornare al suo paese per qualche tempo", ha detto una fonte del ministero degli Esteri turco.

Bimba muore soffocata dai gas lacrimogeni a est della Striscia di Gaza.

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Una lacuna (l'assenza di uno store del club nel cuore della capitale) che i tifosi laziali hanno sempre lamentato. Che annuncia una novità di marketing che farà molto piacere ai fan biancocelesti.

Si tratta di una iniziativa promossa dalla società civile e da tutte le forze politiche palestinesi. Ora che le vittime a Gaza hanno superato il picco del 2014, è necessario vedere che cosa accadrà anche negli altri paesi, e se Trump darà seguito anche all'altra promessa fatta in concomitanza del trasferimento: l'impegno, ribadito lunedì, a costruire "un piano onnicomprensivo di pace". Ma i militari hanno risposto e hanno ucciso oltre 50 palestinesi, tra cui cinque minorenni, e feriti quasi duemila. A febbraio il presidente palestinese Abu Mazen aveva rifiutato la proposta congiunta di sauditi e americani di trasformare Abu Dis, sobborgo di Gerusalemme, nella nuova capitale palestinese. Addirittura dovremmo parlare di tre attori sulla scena perché c'è una grande differenza tra la situazione di Gaza e la Cisgiordania.

Mentre scriviamo sono in atto scontri in Cisgiordania con oltre quaranta feriti nella sola Betlemme, mentre gli Stati Uniti bloccano una risoluzione dell'Onu di condanna della reazione israeliana, Hamas indice uno sciopero generale nei territori occupati chiamando i palestinesi all'Intifada e viene espulso l'ambasciatore israeliano dalla Turchia. Chiusi negozi e scuole.

Israele non sembra minimamente scalfita dalla unanime condanna internazionale dopo il massacro di Gaza. Anzi, oggi, 15 maggio, manifestazioni di proteste contro l'attacco a Gaza si sono tenute a Cape Town promosse da attivisti dei diritti umani di cui fanno parte anche ebrei sudafricani. In un tweet successivo, Trump ha scritto: "Un grande giorno per Israele". Presente anche il presidente di Israele Reuven Rivlin. "Ci aspettiamo che tutti agiscano con la massima moderazione per evitare ulteriori perdite di vite". Secondo le Forze armate israeliane, i manifestanti hanno lanciato bombe molotov, pneumatici bruciati e pietre contro i soldati israeliani posizionati lungo la recinzione. Dall'altra parte Donald Trump, attraverso un portavoce della Casa Bianca, si schiera con Israele dando la colpa di quanto accaduto ad Hamas: "La responsabilità di quanto sta accadendo è chiaramente di Hamas che sta intenzionalmente provocando la risposta di Israele". Il governo turco ha convocato l'ambasciatore di Israele ad Ankara e lo ha espulso. "Il silenzio del Consiglio dall'inizio della crisi è sempre meno comprensibile", ha detto Delattre. E chi invece ha messo un veto. Israele risponde che almeno 24 dei palestinesi uccisi ieri erano "terroristi nell'atto di compiere atti di terrore".