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Governo: Salvini, leale con centrodestra, mi confronto ogni giorno

Governo: Salvini, leale con centrodestra, mi confronto ogni giorno

Ha quindi preso atto - si apprende- della richiesta di Lega e M5s di avere qualche giorno in più di tempo. "È vero che i temi contano quando si tenta di mettere insieme forze politiche difformi, ma il premier non è l'ultimo problema, è il primo".

"Prima sono stato interpellato da Salvini e Giorgetti, poi sono stato invitato a una riunione con i due leghisti e Di Maio e Spadafora".

Il contratto, secondo quanto riferiscono fonti 5S, sarebbe lievitato a quota 39 pagine e i punti (anche questi cresciuti rispetto all'ultima bozza con 22 capitoli) di disaccordo sarebbero pochi, non superiori al 5 per cento del totale. Tra i punti inseriti l'abolizione della tassa di soggiorno nelle città turistiche. I nodi principali, quelli segnati in rosso, saranno invece affrontati domani.

Al momento arrivano conferme anche sull'inserimento nel contratto della flat tax.

Ma vediamo nel dettaglio cosa hanno detto i due leader ieri, dopo le consultazioni.

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Una lacuna (l'assenza di uno store del club nel cuore della capitale) che i tifosi laziali hanno sempre lamentato. Che annuncia una novità di marketing che farà molto piacere ai fan biancocelesti.

Al momento di questo "governo del cambiamento" come lo definisce Di Maio non c'è ancora traccia: niente premier, nessun ministro e neanche uno straccio di programma nonostante le trattative a oltranza. Sia io che Salvini siamo d'accordo sul fatto che nomi pubblicamente non ne facciamo - aggiunge -. Di fatto con queste scadenze M55 e Lega si danno un'altra settimana di tempo. Trovare un presidente-burattino, sempre disposto a prendere ordini, per giunta di successo, si sta rivelando un'impresa dall'esito tutt'altro che scontato. "Gli accordi un tanto al chilo non fanno per noi, speriamo di vederci presto o perchè si comincia o perchè ci si saluta". Se andasse a finire così, si tratterebbe di un alibi in piena regola per giustificare il "naufragio" di un patto che, un po' come la tela di Penelope, viene stranamente disfatto e sfilacciato da una mano misteriosa proprio sul più bello.

Con il loro solito tono rassicurante Luigi Di Maio e Alfonso Bonafede continuano a ribadire che in questo momento non si sta parlando di poltrone, come se individuare i ministri fosse un peccato mortale, ma soltanto di temi.

'Se dovessimo ragionare a pane, convenienza, seggi e sondaggi non saremmo qui'. Si discute prima delle questioni che riguardano gli italiani e solo dopo chi saranno gli esecutori.

"Stiamo lavorando al programma". Salvini ha sottolineato che, come ha promesso il 4 marzo, farà l'impossibile per poter dare un nuovo Governo stabile all'Italia. "Non ci sono distanze incolmabili", assicura il presidente dei senatori pentastellati Danilo Toninelli che anche per minimizzare l'impressione di impasse dà per sicura l'intesa tra "48/72 ore". Ma è stato poi l'incontro con Sergio Mattarella ieri al Colle a far crollare le speranze, a meno di miracoli dei prossimi giorni. Qualche giornale dice che è irrituale ma sono contento che sia una novità. Nemmeno le parole che pronuncia sono rassicuranti: qualche giorno in più per stilare un contratto vincolante per 5 anni e per consultare la base. L'Europa, dunque, diventa il centro del confronto tra Cinquestelle e Lega. "Ogni gazebo - si legge nella lettera pubblicata dall'Ansa - dovrà dotarsi di un'urna per raccogliere le schede votate". E visto che Di Maio, al termine delle consultazioni, ha voluto ricordare che il contratto andrà sottoposto al voto online degli iscritti su Rousseau.