Internazionale

Aborto, Irlanda verso storico 'sì'

Aborto, Irlanda verso storico 'sì'

Secondo gli exit poll, il sì ha vinto con il 68% dei voti contro il 32% che si è dichiarato a favore dell'attuale normativa. I risultati ufficiali arriveranno nel pomeriggio, ma il primo ministro Leo Varadkar, favorevole al 'sì', ha già twittato: "Sembra che abbiamo fatto la storia".

L'affluenza alle urne è stimata essere una delle più alte per un referendum: alcuni osservatori indicano che oltre il 60 per cento degli aventi diritto al voto si è recato alle urne, una percentuale simile a quella già registratasi per la legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso in Irlanda, approvato nel 2015. La sua revoca renderà possibile la revisione sulla legge per l'aborto che in Irlanda è possibile solo in caso di pericolo di vita della madre.

Le previsioni - nonostante qualche sondaggio finale più prudente - non erano mai parse in effetti in bilico nelle settimane precedenti alla consultazione, pure animate da forti e diffuse contrapposizioni: fra aree urbane tendenzialmente 'pro-choice', donne in testa, e zone rurali a impronta antiabortista; ma anche fra generi, fra establishment e outsider, nonché fra una generazione e l'altra, con gli anziani più inclini verso il no, i giovani e l'età di mezzo verso il sì, e uno zoccolo duro non irrilevante di giovanissimi di nuovo attratto dagli argomenti pro-life.

Scoppio dell'airbag: grave bimba di due anni
La piccola ha subito un grave trauma facciale ed è stata portata in ospedale in arresto cardiaco . Dopo interminabili momenti la bambina è stata rianimata e trasferita all'ospedale Santobono .

Un voto per voltare pagina insomma, che suggella il trionfo del fronte favorevole all'abrogazione dell'articolo 8 della Costituzione, sulla tutela della vita del nascituro, introdotto nel 1983 per cementare il divieto di fatto dell'interruzione della gravidanza, salvo casi eccezionali di pericolo diretto per la vita della madre. Secondo i fautori del "sì", l'ottavo emendamento ostacolava le interruzioni di gravidanza anche quando vi erano gravi rischi per la madre.

I primi risultati degli scrutini del referendum sull'aborto irlandese confermano la tendenza degli exit pool: nelle prime quattro circoscrizioni scrutinate (su 40 totali) il 66 per cento degli elettori ha votato sì, esprimendosi così a favore della cancellazione del divieto costituzionale all'interruzione volontaria di gravidanza. "Grazie a tutti coloro che hanno votato oggi". Ed è un'ironia della storia che un cambiamento di tali proporzioni nella cattolicissima Irlanda arrivi mentre il governo è guidato da Leo Varadkar, di madre irlandese e padre indiano. E fino a oggi sono migliaia le irlandesi che ogni anno sono state costrette a recarsi in Gran Bretagna per abortire, oppure che hanno fatto ricorso a farmaci acquistati clandestinamente.