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Governo Conte, chi sono i nuovi ministri - Videoscheda

Governo Conte, chi sono i nuovi ministri - Videoscheda

Sottosegretario alla presidenza del Consiglio - Giancarlo Giorgetti. In primis i leader dei due partiti del nuovo governo gialloverde, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, rispettivamente ministro dell'Interno e del Lavoro.

Roma, 31 mag. (askanews) - In serata Sergio Mattarella ha conferito l'incarico a Giuseppe Conte di formare il governo, questi ha presentato la lista dei ministri al presidente.

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Attenzione però, questa potrà essere effettuata solamente nei tempi supplementari. L'ultima giornata del girone si giocherà invece in contemporanea.

L'accordo è stato raggiunto al termine di un vertice alla Camera tra Salvini e Di Maio durato 4 ore, al quale a un certo punto si è aggiunto anche il professor Conte, arrivato da Firenze. "Una macchina che funziona già c'è, cercheremo di migliorarla". Al suo posto a via XX Settembre - la poltrona che ha fatto nascere la nuova crisi istituzionale - ci andrà Giovanni Tria, economista e professore all'università Tor Vergata di Roma. Prima del faccia a faccia tra Salvini e Di Maio, il leader della Lega ha visto Giorgia Meloni. Esteri: Enzo Moavero Milanesi. Politiche comunitarie: Paolo Savona. Alla Pubblica amministrazione ci sarà Giulia Bongiorno, esponente eletta con la Lega. Affari regionali: Erika Stefani (Lega). Barbara Lezzi, in particolare, ha una giacca bianca su pantaloni larghi scuri. Disabili: Lorenzo Fontana (Lega). Difesa: Elisabetta Trenta (M5S). Politiche agricole: Gian Marco Centinaio (Lega). Infrastrutture: Mauro Coltorti (M5S). Istruzione: Marco Bussetti (Lega). Alberto Bonisoli, neoministro dei Beni culturali e del Turismo, indossa, invece, una cravatta rossa. Che alla fine hanno dichiarato all'unisono. Un'ampia maggioranza di italiani, il 54%, si era dichiarata preoccupata per l'attuale situazione politica del Paese: 3 su 10 si sono dichiarati irritati per quanto sta accadendo nei palazzi della politica; deluso l'11% degli intervistati. "Un primo segno riguarda l'astensione che, se si tornasse oggi alle urne, crescerebbe di 5 punti". Più distanti il Pd al 19% e Forza Italia all'11%.