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Sarri: no del Chelsea a causa degli insulti omofobi a Mancini

Sarri: no del Chelsea a causa degli insulti omofobi a Mancini

Chiusa la strada che porta al Chelsea, per Sarri se n'é aperta una nuova, e inattesa, diretta al Tottenham. L'ex tecnico del Barcellona è particolarmente sfortunato, tutti lo vogliono ma nessuno lo prende. L'argentino 'nocchiero' del Tottenham è da tempo nel mirino del Real, ma proprio di recente ha rinnovato fino al 2023 il contratto che lo lega al Tottenham.

Per liberare l'allenatore è necessario che venga pagata la clausola per intero, senza sconti. Il mio rapporto con De Laurentiis?

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Il futuro di Maurizio Sarri si avvicina sempre di più a Londra e un indizio, indiretto ma certamente gustoso, ci arriva dai social network. E ora, seguendo l'eco dei rumors di Sky Sports UK, pare certo che non sarà un italiano a prendere il posto di Conte sulla panchina del club. A dispetto di quanto emerso, il Chelsea ha cambiato idea ed ha deciso di pagare la clausola rescissoria da 8 milioni richiesta dal Napoli. Nessuna parola su Napoli e Chelsea, dunque, l'allenatore s'è trincerato dietro queste parole: "Non posso dire molto in questo momento".

Paolo Paganini ha poi aggiunto: "Luis Enrique al Chelsea?". Ovviamente in tutto ciò sarà necessario comunque raggiungere un accordo con il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis. Impossibile anche arrivare ad Unai Emery perché ha firmato per l'Arsenal. Potrebbe essere una rinuncia dolorosa, ma la prospettiva di lavorare con un maestro come Sarri, che ha fatto le fortune professionali di Higuain e Mertens, potrebbe spingerlo a superare le incertezze.