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Il mistero dell’autore del discorso di Conte al Senato

Il mistero dell’autore del discorso di Conte al Senato

Trecentotredici i senatori presenti. La discussione generale al Senato invece si terrà dalle ore 14.30 in poi con la conferenza dei Capigruppo di Palazzo Madama che ha stabilito che il voto finale di fiducia dovrebbero tenersi entro le ore 20.30 di questa sera.

L'intervento del presidente del Consiglio è previsto in serata e c'è molta attesa per conoscere le effettive priorità, dopo i proclami di questi giorni (per qualcuno ancora da campagna elettorale).

È intervenuta anche la senatrice a vita Liliana Segre, che nel suo discorso si è schierata contro ogni legge speciale, riferendosi in particolare alla situazione di rom e sinti. I no sono stati 117, gli astenuti 25.

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Johnny Depp è gravemente malato; probabilmente ha un tumore; si sta sottoponendo alle cure. La data d'uscita del film dovrebbe essere prevista per il prossimo autunno.

A Montecitorio l'esecutivo Conte può contare su una maggioranza ampia, con un totale di 352 deputati su 630. Diversa la questione alla Camera, dove il M5s è il gruppo più numeroso con 222 membri, seguito dalla Lega con 124 e dal Pd con 111. Insomma, se oggi si passa la "maginot" di Palazzo Madama, tutto andrà in discesa per il Governo Conte che nel frattempo deve già fare i conti con le prime polemiche sul fronte migranti e flat tax.

Al Senato la maggioranza è apparsa inizialmente più risicata, ma si è rafforzata nel corso della trattativa M5s-Lega. Nasce così il primo governo della storia italiana guidati da Movimento 5 Stelle e Lega che l'hanno definito il "governo del cambiamento". Non è chiaro se il siparietto sia ad uso e consumo del codazzo di giornalisti che seguiva i due verso la Camera.

Come anticipato, i parlamentari del gruppo delle Autonomie (Svp-Patt-Union Vadotaine) potrebbero aggiungersi alla maggioranza, perché hanno lasciato aperta la porta a Conte dopo le ultime consultazioni, anche se la Svp sembra orientata all'astensione.