Cultura

Roland Garros, Cecchinato: "Mi batteva forte il cuore"

Roland Garros, Cecchinato:

Nole concede una palla break a Cecchinato, che spreca andando a rete dopo uno scambio lungo 19 colpi. Poi l'azzurro è bravissimo tornando a trovare angoli e profondità per mettere in difficoltà l'avversario. Ad un passo dal quinto set, Cecchinato rimonta e si va al tie break. La tensione sale alle stelle: Marco sbaglia la misura nei quattro scambi successivi: è 3-4. Mi sono allenato con lui e so come gioca.

Non è finita, però, perché un errore velenosissimo vale il 7-7. Il secondo set point per Djokovic arriva grazie a un rovescio ingiocabile. Man mano ci ho creduto, ho tenuto il livello alto tranne che nel terzo set.

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"Non ho ancora realizzato, non so veramente che cosa sta succedendo, di sicuro è il miglior momento della mia vita, non riesco a crederci". Ma poi Djokovic sparacchia fuori un dritto. Nel 1976 il cammino di Panatta a Parigi diventa d'oro: annulla un match point al primo turno al ceco Pavel Hutka con una volée in tuffo, poi supera Kuki, Hrebec, Franulovic, Borg, Dibbs e infine batte Harold Solomon in finale: 6-1 6-4 4-6 7-6 lo score che incorona l'Adriano nazionale. Questo il commento a caldo di Marco Cecchinato che nei quarti di finale ha eliminato l'ex numero uno del mondo Novak Djokovic, conquistando una storia semifinale sulla terra rossa del Roland Garros, secondo torneo del grande slam. In quell'edizione, nascosto in un angolo del tabellone, c'era il semisconosciuto Guga Kuerten, brasiliano numero 66 del ranking mondiale, appena 6 posizioni più su della classifica con la quale Cecchinato (numero 72) si è presentato all'ombra della Tour Eiffel. E allora contro il campione del 2016, contro Novak al loro primo confronto ufficiale, il pronostico lo vede partire sfavorito ma non battuto. Pensare che a Montecarlo, poche settimane fa, gli ha fatto da sparring partner in allenamento.

LE DICHIARAZIONI "Mi batteva molto forte il cuore, lui ha spinto e alla fine giocava meglio e iniziavo a crederci meno, ma ora sono in semifinale" il 25enne palermitano è ora un passo dal sogno più grande e impensabile: "Ho iniziato il match convinto che non avevo nulla da perdere e ho cominciato a crederci, non pensavo di fare questa partita".