Cultura

SERIE A, Rischio di due abbonamenti per vedere la A

SERIE A, Rischio di due abbonamenti per vedere la A

La spinosa questione dei diritti tv del triennio di campionato 2018/21 entra sempre più vivo e il nuovo bando della Lega Serie A è destinato a cambiare radicalmente la programmazione televisiva della prossima stagione. Al punto che per vedere tutte le partite potrebbe non bastare l'abbonamento a un solo operatore, bensì addirittura a due. E all'orizzonte si preannuncia un'autentica rivoluzione.

C'è il rischio concreto, per i tifosi, di dover sottoscrivere due abbonamenti differenti, sempre che non ci siano accordi commerciali tra gli operatori licenziatari. Le scelte quindi non saranno più condizionate dalle squadre, ma dalle fasce orarie. Il secondo permetterà all'acquirente di trasmettere 152 gare: le partite delle 15 del sabato e della domenica, la gara delle 18 di domenica e il Monday Night. L'obbligo di trasmettere le immagini delle partite di campionato sulla tv in chiaro solo dopo le 22 (o tre ore dopo il fischio finale delle partite sul digitale) sembra far scorrere i titoli di coda su un pezzo di storia della televisione. Meno ai telespettatori tradizionali e a trasmissioni storiche come 90° Minuto. Dovrebbe essere in programma domani alle 10 un incontro dei manager della società spagnola con la Lega e l'advisor Infront, che oggi hanno incontrato per la seconda volta Sky, Perform e Mediaset, e per la prima Tim. C'è una manifestazione di interesse anche da Italia Way. Gli highlights saranno disponibili n chiaro prima sul web che in tv. Le offerte devono arrivare nella mattina di martedì 13 giugno (con possibilità di rilanci immediati), giornata in cui la Lega conta di chiudere l'iter, a poco più di due mesi dall'inizio del campionato.

Pos, stop alle sanzioni per chi non accetta i pagamenti con carte
Un decimo rispetto all'Olanda e addirittura meno di una singola città come Londra (7mila) o Parigi (6mila). A questo punto tutto passa nelle mani del nuovo Esecutivo, che dovrà decidere se e come intervenire.

L'ammontare complessivo di questi pacchetti è di 1,1 miliardi di euro a stagione ma la particolarità della cessione dei diritti TV per prodotto è che non sarà permesso a un singolo emittente l'acquisto di tutti quanti.