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Salvini chiude i porti italiani: "nave Aquarius a Malta"

Salvini chiude i porti italiani:

Il Viminale non autorizzerà l'attracco in un porto italiano della nave Aquarius, che si trova a 43 miglia dalle coste maltesi con a bordo 629 migranti salvati nella notte. Il recupero della nave Aquarius "è avvenuto nell'area di ricerca e salvataggio libico ed è stato coordinato dal centro di Roma". A quel punto era intervenuta la Guardia Costiera italiana e alla fine la nave era stata a fatta approdare a Pozzallo.

La situazione è in evoluzione e resta da capire in quale porto potranno sbarcare i migranti tratti in salvo.

"Non abbiamo nulla a che fare con questa vicenda". Alla lettera di Salvini, che ha definito quello maltese il "porto più sicuro" e quindi quello più adatto ad accogliere la nave battente bandiera Gibilterra, non è ancora arrivata una risposta ufficiale. In un intervento a One Radio, il premier maltese ha sottolineato che gli interessi maltesi e italiani sono identici e che il salvataggio delle vite rimane una priorità "su tutto il resto". Una decisione molto forte da parte di Matteo Salvini, concordata con il Ministro delle Infrastrutture, il grillino Danilo Toninelli, e destinata a suscitare non poche polemiche.

Questo potrebbe essere il primo passo concreto mosso dal nuovo governo in tema di immigrazione, mandando anche il chiaro messaggio all'Europa che l'Italia non può essere lasciata da sola a gestire l'emergenza degli sbarchi. Lo scorso 9 giugno il neo ministro ha sottolineato che non avrebbe più permesso alle Ong attive nel Mediterraneo di "continuare a svolgere il ruolo di taxi del mare". "Se qualcuno pensa che si ripeterà un'estate con sbarchi, senza muovere un dito, non è quello che farò come ministro". A bordo ci sono anche 123 minori non accompagnati, 11 bambini e 7 donne incinte.

A Venezia parte la missione playoff Rosa con Coronado dietro le punte
Pregevole azione della squadra di Inzaghi che ha liberato al tiro l'attaccante classe '94 a pochi metri dalla porta di Pomini. Una scelta che potrebbe essere dettata dalla volontà di Stellone di smorzare il gioco veloce del Venezia .

Una misura, quella della chiusura dei porti, che sarebbe senza precedenti e che segue due giorni di sbarchi e soccorsi nel Mediterraneo per far fronte alla partenza di oltre 1000 libici verso le coste europee. "Io non starò a guardare".

D'altronde, nelle ultime ore sono circa mille le persone soccorse nel Mediterraneo, compreso il numeroso gruppo giunto sabato nel porto di Reggio Calabria (LEGGI).

La Acquarius ha prelevato 229 clandestini, altri 400 sono stati recuperati e poi trasbordati sulla nave della Ong da imbarcazioni della guardia costiera italiana e da mercantili.