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Decreto Imu: Discussione sulla sanatoria Slot

By   /  12 settembre 2013  /  Commenti disabilitati

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Ci sono molti dubbi sulla discussa sanatoria slot prevista dall’articolo 14 del decreto sull’Imu, per chi non lo sapesse, questa procedura potrebbe consentire ai soggetti condannati in primo grado in giudizio, davanti alla Corte dei Conti,di pagare una cifra inferiore di quella dovuta. Una sanatoria appunto, che vedrebbe le maxi multe, comminate nel febbraio 2012 dalla Corte dei Conti a 10 concessionari di New Slo,t tramutarsi da multe per 2,5 miliardi di euro a poco più di 600 milioni di euro, da saldare entro il 15 novembre.

Nel dossier del Servizio Studi della Camera si legge: “I dati riportati nella Relazione tecnica sembrano presupporre una percentuale pressoché piena di adesione alla procedura di definizione agevolata in esame: non sono peraltro noti gli elementi alla base di tale valutazione. Pur considerato quanto sopra evidenziato, si rileva che la disposizione è comunque assistita – all’art. 15, comma 4 – da specifica clausola di salvaguardia che prevede che, qualora dal monitoraggio delle entrate ascritte, tra l’altro, alla norma in esame, emerga un andamento non in linea con gli obiettivi di maggior gettito attesi dalla medesima disposizione, possano essere adottati con decreto ministeriale degli interventi compensativi tali da consentire il conseguimento dei predetti obiettivi. Considerata la natura delle entrate conseguibili mediante la procedura di definizione agevolata prevista dall’articolo 14 in esame, andrebbero precisati gli effetti del gettito in questione ai fini dell’indebitamento netto strutturale”.

Perplessità di altra natura sulla sanatoria slot le ha sollevate oggi il deputato del Pdl Rocco Palese, relatore del provvedimento in Commissione Bilancio alla Camera,con queste parole: “la Relazione tecnica segnala che quello sulle slot machine è il contenzioso più rilevante a cui sarebbe applicabile la norma in questione. Invece sappiamo che esistono moltissimi altri procedimenti aperti con la Corte dei Conti su temi che non riguardano i giochi. Applicando questa norma, che fissa la somma da versare al 25% del danno quantificato in primo grado, si possono reperire molto più di 600 milioni.”

Per ora nulla è stato definitivamente deciso, la proposta all’esame delle Commissioni Bilancio e Finanze di Montecitorio.

 

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