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Ancora discussioni sulla sanatoria slot

By   /  14 novembre 2013  /  Commenti disabilitati

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Sempre più serrata la situazione sulla sanatoria delle maxipenali il Governo sta valutando come accordarsi con i concessionari  si ventila una rateizzazione di due-tre anni dei 116 milioni, soprattutto vista la situazione in cui vertono alcune aziende del settore, in totale mancanza di liquidità per sanare la loro situazione.

Notizia di venerdì scorso dava per certa l’opposizione da parte della Corte dei Conti sull’istanza richiesta dai concessionari di ottenere una riduzione del condono al 20%. Si conferma per tanto il decreto già emesso una settimana fa in cui la stessa Corte dei Conti obbligava le concessionarie a versare il 30% della condanna di primo grado (2,5 miliardi circa). Ricordiamo che gli addetti ai lavori avevano già versato il 20%, per una cifra totale di 233 milioni, tutte versate sul conto del Ministero dell’Economia.

Ora la discussione verterebbe sul restante 10%, appunto 116 milioni, che secondo la Corte dei Conti dovrebbe arrivare nelle casse dello Stato entro venerdì prossimo.

La decisione del Governo di optare per la soglia al 20% anziché il 30% non è stata condivisa dai magistrati, secondo i quali la misura conterrebbe «palesi storture» con l’obiettivo di far entrare al più presto un quantitativo di soldi anche minore di quello previsto, nelle casse dello Stato. Ai giudici non è di certo piaciuta la riduzione in quanto che per giustificare lo sconto, il Governo avrebbe dovuto indicare una «minore gravità della colpa», non riscontrata in sede legale.

In un momento molto critico, come quello che stiamo attraversando, dove il Governo ha bisogno di liquidità per fare fronte a promesse come ad esempio l’abolizione della tassa sulla prima casa, sarà difficile trovare il modo per pareggiare la mancata copertura. Come sapete, la sanatoria relativa alla questione delle slot machines, è stata esaminata come possibile fonte della copertura Imu ed ora vista la situazione, l’Erario dovrà farà i conti con una cifra ben minore di quella messa in preventivo.

Staremo a vedere quali saranno le reali cifre di questa sanatoria e quale il futuro del settore interessato.

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