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Legge di stabilità: Pd propone di diminuire le tasse del Lotto e SuperEnalotto

By   /  9 dicembre 2013  /  Commenti disabilitati

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Il settore giochi è un comparto che porta nelle casse delle Stato un cospicuo introito,ecco perché risulta molto difficile trovare un’intesa tra addetti ai lavori, associazioni contro la ludopatia e rappresentanti politici.

I dati che il Ministero dell’Economiaha pubblicato sul Bollettino dell’ Entrate tributarie gennaio-ottobre 2013, ci dicono che le entrate totali relative ai giochi nei primi dieci mesi dell’anno sono pari a 10.766 milioni di euro (+53 milioni di euro, pari a +0,5%). Sulla pubblicazione si legge che:“Considerando solo le imposte indirette, il gettito delle attività da gioco (lotto, lotterie e delle altre attività di gioco) è di 10.501 milioni di euro (+108 milioni di euro, pari a +1,0%)”. Le entrate tributarie erariali complessive nei primi dieci mesi dell’anno si sono attestate a 321 miliardi e 734 milioni di euro (848 milioni di euro in meno, pari a -0,3% rispetto allo stesso periodo del 2012)”.

Con questi dati meglio si possono comprendere le proposte che continuano a succedersi tra esponenti dei vari partiti, sulla tanto discussa Legge di stabilità. Ultima proposta è quella che proviene dai deputati del Pd Michele Anzaldi e Luigi  Bobba, interessa l’ottimizzazione delle imposte sul mercato dei giochi, in modo da rendere la tassazione il più possibile allineata in ogni micro settore. Dal testo presentato si evince che: “Il Ministero dell’economia e delle finanze-Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, con propri decreti dirigenziali adottati entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, dispone in materia di giochi pubblici legali l’allineamento verso il basso degli aggi riconosciuti ai diversi concessionari, con particolare riferimento al gioco del Lotto e a quello del SuperEnalotto. Con gli stessi decreti dispone anche la modifica della misura del prelievo erariale unico al fine di eguagliare l’aliquota applicata agli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b), del R.D. n. 773 del 1931 (c.d. videolottery – VLT) a quella degli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a), del R.D. n. 773 del 1931 (c.d. newslot – AWP), applicando la percentuale disposta dall’articolo 5, comma 2 del decreto direttoriale AAMS del 12 ottobre 2011, G.U. n. 265 del 14 novembre 2011. Le maggiori entrate derivanti dal presente comma sono integralmente attribuite all’aumento della quote previste per il fondo nazionale per le politiche sociali, di cui all’articolo 59, comma 44, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni”

Una proposta che accontenta soltanto una parte del settore ovviamente i concessionari di Lotto e SuperEnalotto, mentre il comparto delle Video lottery  non sarebbe di certo favorevole all’aumento del Preu.

Accontentare tutti sembra proprio impossibile, staremo a vedere come evolverà la situazione.

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